mercoledì 21 gennaio 2009

UN COLPO DI CANNONE A SALVE..



Da te, gli uomini", disse il piccolo principe, "coltivano cinquemila rose nello stesso giardino e non trovano quello che cercano""Non lo trovano", risposi."E tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po' d'acqua""Certo", risposi. E il piccolo principe soggiunse:"Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore".

Il piccolo principe - Antoine de Saint-Exupéry

La manifestazione di domani rischia di diventare un 'colpo di cannone a salve', un'iniziativa per 'contenere' la rabbia dei lavoratori. Una sorta di sfogo, insomma, per svuotare tutte le 'energie ribelli' e firmare qualche giorno dopo l'accordo-bidone al Ministero: la cigs per due anni, il solito piano industriale, qualche incentivo e il trasferimento di tanti colleghi nelle nuove(?) società legate a Eutelia e ad alcune aziende 'anonime' internazionali legate alla Finital e ad alcune 'banche amiche'. Un accordo-bidone che non garantirà la salvaguardia dei livelli occupazionali, i diritti individuali e collettivi.

Facciamo attenzione.

Dobbiamo capire, ragionare, non facciamoci condizionare dalle informazioni parziali. Non assecondiamo chi ci fornisce notizie per deviarci dai veri obiettivi. Non dobbiamo vedere ciò che ci appare.

Il blog non è uno 'sfogatoio', non 'contiene' la protesta. Il blog, è informazione. E' inchiesta. E' lavoro di gruppo.

Dobbiamo far circolare notizie che vengono 'occultate'. Stanno cercando di far passare tra i colleghi l'idea che gli esuberi, i trasferimenti sono inevitabili, che riguardano alcuni 'sfortunati' mentre altri dovrebbero essere garantiti...

Non è così!!

Il padrone divide. Il padrone istiga alla divisione, crea assurde competizioni, introduce zizzanie; cerca di creare 'guerre' tra i lavoratori di Napoli con quelli di Arezzo, quelli di Milano con Roma. Una strategia antica.

Il padrone alla fine non salverà nessuno. Oggi ti usa domani ti getta...

Subito dopo la manifestazione del 23, continuiamo nel promuovere proteste, consultiamo avvocati indipendenti, promuoviamo inchieste sistematiche sulla proprietà.

Ci sono cose che la nostra intelligenza ci consentirebbe di vedere, ma che il nostro cuore - cioè la parte più profonda di noi - non vuole vedere perchè non ne ha la forza. Una corretta visione della realtà nasce dunque da un'intelligenza che giunge fino al cuore.

Perchè tutti noi siamo ciechi dinanzi a uno dei fenomeni più importanti delle nostre vite:il reale funzionamento della macchina del potere e, quindi dei suoi segreti.

Si tratta di una cecità indotta dallo stesso potere al fine di perpetuarsi....

lunedì 12 gennaio 2009

L'APPARENZA INGANNA...



“Tutti giudicano secondo l'apparenza,nessuno giudica secondo la sostanza”.(Von Schiller)

Eutelia ha concordato con i sindacati nazionali un piano di ristrutturazione aziendale nello scorso mese di maggio.

Gli orientamenti aziendali erano contenuti nel piano industriale presentato durante gli incontri ‘ristretti’ tenuti con i vertici sindacali e ufficialmente presentato nella riunione svoltasi il 23 giugno al Ministero del Lavoro.

I ‘contratti di solidarietà’ sono stati introdotti per recuperare tempo, razionalizzare risorse e ottenere carta bianca per riorganizzarsi (recuperare crediti, chiudere alcuni contratti, procedere ad alcune vendite ecc ecc)

Nello stesso accordo di giugno, si faceva esplicitamente riferimento ad eventuali dismissioni.

Vi invitiamo a leggere il punto sette dell’accordo clicca qui .

Le procedure previste dall’articolo 47 della legge 428/90 sono state attivate durante le feste di fine anno – ovviamente concordato con il sindacato – per evitare tensioni.

L’8 gennaio scorso, il Consiglio di Amministrazione di Eutelia ha “deliberato la dismissione delle attività IT del gruppo e ha dato mandato all'Amministratore Delegato di individuare possibili acquirenti che possano garantire il mantenimento dei servizi che il gruppo offre ai propri clienti. L'obiettivo della dismissione delle attività IT è quello di rendere più snella l'intera struttura del gruppo Eutelia che si concentrerà d'ora in avanti sul comparto delle Telecomunicazioni. Inoltre il Consiglio di Amministrazione ha incaricato l'AD di predisporre un nuovo piano industriale che possa individuare le azioni necessarie affinché l'azienda riesca ad aumentare progressivamente di valore nel prossimo triennio".

Leggete ed approfondite i contenuti, le parole del cda Eutelia:"individuare possibili acquirenti che possano garantire il mantenimento dei servizi che il gruppo offre ai propri clienti..."

Eutelia ha già individuato gli acquirenti! Sono aziende - qualcuna anche con ramificazioni internazionali - indirettamente controllate dalla finanziaria del gruppo.

La proposta di porre in mobilità 1800 persone è una commedia concordata con i sindacati per fare ingoiare ai lavoratori come ‘unica minestra da mangiare’, come ultima spiaggia, la cassa integrazione straordinaria e la cessione di 800 lavoratori nelle società amiche a costo zero (grazie ai benefici fiscali previsti per l’assorbimento di cassintegrati).

I sindacati hanno intenzione di utilizzare 'la crisi Eutelia' per ottenere qualche ammortizzatore sociale in più dalla Presidenza del Consiglio.

Noi riteniamo che da un'eventuale riunione a Palazzo Chigi debbano venire fuori risultati più efficaci: commesse, salvaguardia di tutti i posti di lavoro, un piano per l'informatica italiana.

Invece, i sindacati ed Eutelia hanno concordato la Cigs. L'azienda presenterà questa proposta dopo le 48 ore di riflessione chieste oggi al Ministero della attività produttive.

Che fare?

Intanto, le attività oggi sono andate in tilt, aldilà della riuscita o meno della manifestazione di Roma davanti al Ministero.

Molti colleghi hanno chiesto le ferie o si sono dichiarati ammalati ma non hanno partecipato alla manifestazione? Un comportamento poco etico, ma, comunque non si sono presentati al lavoro. Questo è un risultato!

Che fare?
Intanto, consideriamo strategicamente un errore organizzare uniche manifestazioni, come quella di oggi. E’ più efficace agire localmente sui territori.
Inoltre, sono necessarie iniziative presso le presidenze regionali, i sindaci, i gruppi parlamentari di tutti i partiti.

E...teniamo d'occhio i sindacati nazionali. Soprattutto quelli del settore delle telecomunicazioni. Sono poco affidabili. Provate a parlare con i colleghi della Wind, Almaviva, Vodafone e Telecom e vi confermeranno che abbiamo ragione...

martedì 6 gennaio 2009

IL GIORNO 8 GENNAIO SI SCIOPERA, SENZA SE E SENZA MA..



L'8 gennaio dobbiamo promuovere uno sciopero spontaneo in tutte le sedi. Promuovere le assemblee e le occupazioni permanenti. Dobbiamo dare un segnale preciso ai burocrati sindacali territoriali e nazionali. Altrimenti è troppo tardi!!

L'8 Gennaio decideranno le cessioni dei rami aziendali di Eutelia. L'accordo sarà poi sottoscritto il 12 al Ministero. I sindacalisti cercheranno di convincerci sostenendo che tutto sommato le cessioni sono un rospo da ingoiare perchè "è importante ottenere garanzie sull'efficienza delle aziende acquirenti e la salvaguardia dei livelli occupazionali".

Falso! Non ci dimentichiamo l'esperienza che abbiamo subìto quando gli stessi sindacati ci hanno fatto ingoiare le cessioni e le vendite in passato.

Ci faranno assumere da aziende che ci licenzieranno fra qualche anno. Alcune aziende sono 'amiche' anzi di proprietà di parenti di sindacalisti nazionali.

I burocrati del sindacato hanno diffuso un comunicato proclamando uno sciopero per il 12 gennaio prossimo. Nello stesso comunicato, però, non escludono di revocare lo sciopero qualche ora dopo la riunione del giorno 8....

COMMEDIANTI!!

E' giunta l'ora di un nuovo soggetto sindacale: i Cobas. E' la scelta che hanno fatto i colleghi di Almaviva, Vodafone, Telecom, Wind delusi dai burocrati del sindacato.

Dobbiamo rimanere negli organici Eutelia. Dobbiamo chiedere al Governo e ai presidenti delle Regioni, dove è presente la nostra azienda, di impegnarsi ad individuare una soluzione sulla crisi del comparto telecomunicazioni e Ict.

Nessuna cessione o esternalizzazione!!

SCIOPERO IL GIORNO 8 GENNAIO.

SCIOPERO IL GIORNO 12 GENNAIO.

venerdì 26 dicembre 2008

NON PAGHEREMO NOI LA VOSTRA CRISI!!


Eutelia sta implodendo. Circolano con insistenza tante voci: fallimento, amministrazione controllata, trasformazione in una piccola compagnia telefonica regionale. L'azienda ha avviato la procedura per la cessione dei rami aziendali fissando una riunione clicca qui ovvero "l'esame congiunto" previsto dall'articolo 47 della legge 428/90 clicca qui . Le organizzazioni sindacali erano al corrente da mesi. Tra l'altro, nel verbale firmato nello scorso mese di Giugno clicca qui c/o il Ministero del Lavoro, al punto sette, si accennava alla possibilità di attivare le procedure per la cessione dei rami aziendali. Il 10 Dicembre, si è "giocato di rimessa" aggiornando la riunione al 12 Gennaio 2009 leggi qui verbale incontro di Roma mentre tutti sapevano che l'azienda aveva già attivato le procedure per la cessione dei rami aziendali, i trasferimenti e la chiusura di alcune sedi. Scelte aziendali che saranno esplicitate nella riunione del 7/1. Ovviamente le 'parti' reciteranno il 'copione', ci saranno le solite scaramucce. "L'esame congiunto" sarà rinviato per sancire l'accordo al Ministero il giorno 12/1. Infatti la legge 428, prevede che la 'consultazione' si deve esaurire entro dieci giorni. Le date...coincidono!!
Che fare?
Intanto, è positivo che alcune Rsu abbiano esplicitato il loro dissenso. E' opportuno contattare avvocati del lavoro indipendenti (presenti soprattutto c/o i Cobas e Rdb).
Di recente la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione è intervenuta puntualmente per chiarire l'efficacia del consenso del lavoratore ceduto in caso di trasferimento di ramo d'azienda precisando che: "Con riferimento alla posizione del lavoratore, il trasferimento d'azienda può configurarsi come successione legale di contratto che, per non richiedere il consenso del contraente ceduto (il lavoratore trasferito), non può essere assimilato alla cessione negoziale per la quale il suddetto consenso opera come elemento costitutivo della fattispecie negoziale. Al riguardo è agevole la considerazione che la causa, e più precisamente la funzione socio-economica cui deve assolvere il trasferimento d'azienda, osta a che a detto trasferimento possa applicarsi la disciplina dettata dall'art. 1406 c.c., risultando di palmare evidenza come gli adempimenti richiesti da tale disciplina e la necessità del consenso del contraente ceduto concretizzano un complesso di disposizioni che, per la propria articolazione e la propria rigidità, si presentano come poco permeabili alle esigenze dei processi di ristrutturazione aziendale, di riconversione industriale e di delocalizzazione delle imprese".
E' necessario bloccare tutte le attività il 7 Gennaio prossimo. Proclamare assemblee e occupazione delle sedi.
Utilizziamo questo blog, non per lamentarci o lagnarci. E' necessario che dalle varie sedi arrivino analisi e inchieste precise....
E' necessaria l'unità dei lavoratori. Non dobbiamo dividerci in base alle tessere sindacali che abbiamo in tasca. E' una divisione che fa il gioco dei vertici sindacali....
USIAMO COME PAROLA D'ORDINE, LO SLOGAN DI SUCCESSO DELL'ONDA STUDENTESCA: NON PAGHEREMO NOI LA VOSTRA CRISI!!!

giovedì 4 dicembre 2008

LE VECCHIE LOGICHE DEL PASSATO..


Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza
( Johann Wolfgang von Goethe)
Cari amici e compagni,
abbiamo deciso di mantenere ancora aperto questo blog, perchè apparteniamo ad una generazione che ha fatto della tensione etica una scelta di vita.
Forse, però, lo chiuderemo perchè sono superate e cancellate le ragioni storiche della sua esistenza.
Una cosa è certa:non ci omologheremo mai al pensiero unico dominante.
Il lavoro non libera gli uomini e le donne.
Il lavoro è soltanto un mezzo per vivere. La vera libertà è quella di riflettere, ragionare e pensare senza alcun condizionamento.
Aprimmo il blog "Getronics Workers" perchè nella sede di Napoli, si attuavano violenze e vessazioni violando i diritti individuali e collettivi di alcuni uomini e donne che "volevano solo lavorare".
Publicammo inchieste e denunce contro i dirigenti locali e nazionali di quella società, i quali aiutati, purtroppo, dalla complicità dei sindacati avevano creato un "sistema" nel quale si alimentavano discriminazioni, isolamenti, mobbing e altre violenze psicologiche sui posti di lavoro.
E' arrivata, poi, la famiglia Landi.
E' arrivato il "Capitano".
Quel "Capitano" che ha illuso, forse, i lavoratori, facendo credere che si poteva dialogare direttamente con i vertici della società.
Un "Capitano" che pur essendo lontano da noi culturalmente (l'esibizionismo della forza, i palestrati/e non sono i nostri modelli di riferimento), lo abbiamo apprezzato, perchè sembrava dare segnali di discontinuità.
Ed invece....
E' ritornata la malinconia sui posti di lavoro, il clima di sospetti, il carrierismo, l'aziendalismo, la guerra tra poveri.
E' stata imposto un modello organizzativo aziendale modellando e formando una parte dei lavoratori secondo la logica sottoculturale del cinismo, dell'indifferenza, illudendoli con lo "spirito di appartenenza..."
Il prossimo dieci dicembre è previsto un incontro al Ministero dell'Industria.
Ci risulta che i sindacati e i vertici aziendali abbiano già concordato esuberi e attivazione della cassa integrazione straordinaria. Circolano anche i numeri: 600 forse 700, mille colleghi sfortunati saranno inseriti in Cigs.
Eutelia, si dice, sarà ristrutturata.
Sarà creata una piccola società regionale che avrà la sua sede in Toscana ed avrà negli organici tutti coloro che sono omologati al pensiero unico aziendale.
Si ritorna al passato, alle vecchie logiche.
Certo, ci siamo illusi da romantici idealisti che si potessero sperimentare forme di "etica di responsabilità aziendale".
Ci siamo illusi, forse, perchè pensiamo ancora che si possa cambiare lo stato delle cose presenti...
Il collettivo redazionale

domenica 9 novembre 2008

POSSIAMO SPERARE ANCORA IN EUTELIA?



Da tre mesi abbiamo fatto la scelta di non pubblicare post per dare prioritariamente spazio ai commenti. Sono emersi malesseri, frustrazioni e critiche dalle varie sedi.
Forse, si è affievolito l'entusiasmo iniziale.
Eppure, Eutelia si conferma uno dei maggiori protagonisti del mercato ICT.
La nostra azienda sarà il partner di Poste Italiane nell’ambito del progetto “Postino telematico” per la fornitura di prodotti e servizi WiFi.
Il progetto ha l’obiettivo di dotare 11 mila portalettere, dispiegati in tutto il territorio nazionale, di dispositivi palmari che permettono di erogare servizi postali e finanziari “a domicilio”.
Cosa succede in Eutelia? Era la domanda che ci siamo posti ed abbiamo posto alcuni mesi fa. Un quotidiano nazionale aveva pubblicato un'inchiesta alcune settimane fa clicca qui sulla nostra azienda. Ma è questa la realtà?
Samuele Landi aveva creato un rapporto diretto con i lavoratori attraverso il nostro blog e quello aziendale.
Un buon metodo di comunicazione che negli Stati Uniti viene tranquillamente attuato dalle aziende per rafforzare il lavoro di squadra e il senso di appartanenza con i dipendenti.
La comunicazione è stata fortemente ostacolata dai nostri sindacalisti i quali più che preoccuparsi dei diritti dei lavoratori hanno voluto difendere il loro ruolo di casta.
E poi si ispirano ad Obama Barack..
Ormai si sa che il sindacato italiano non difende più i diritti dei lavoratori, basta guardare l'inchiesta prodotta da Report Rai 3 clicca qui .
Allora, è possibile capire cosa accade nella nostra azienda? Quali sono le prospettive e le strategie aziendali? Possiamo sperare ancora in questa azienda?
Infine, una domanda: "il Capitano" ha ancora voglia di dialogare con i lavoratori...magari usando un altro pseudonimo?

venerdì 22 agosto 2008

ULTIMISSIME: 3 CONSIGLIERI SI DIMETTONO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE EUTELIA..COSA SUCCEDE?



Pubblichiamo una notizia diffusa alcuni minuti fa dall'Agenzia Ansa. Altri tre consiglieri si dimettono dal consiglio di amministrazione Eutelia. Cosa sta succedendo?

(ANSA) - MILANO, 22 AGO 22:21-

Fabio Cerchiai, Ernesto Monti e Giovanni Bennati hanno rassegnato le dimissioni dal consiglio di amministrazione di Eutelia. Tali decisioni sono maturate anche avendo riguardo alla logica ispiratrice della disciplina in tema di cumulo degli incarichi di amministratori e componenti di organi di controllo, cosi' come da ultimo innovata con le recenti pronunzie della Consob, e in continuita' con i principi dettati da Borsa Italiana.